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 L'influenza e il sistema neurovegetativo.....finalmente qualcuno ragiona!
 
 27/09/2009 11.06.30
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L'influenza e il sistema neurovegetativo.....finalmente qualcuno ragiona!
 Modificato Da Amministratore  su 06/10/2009 19.56.14)

Ho trovato questo articolo del dott. Angilè, il quale afferma che l'influenza così come la conosciamo non esiste ma esiste un problema di "equilibrio" tra sistema simpatico e parasimpatico(vago) che viene a mancare(leggi anche questa pagina).

Ne parla in qualche modo anche il dott. Hamer nei suoi studi sulla medicina Germanica.....tuttavia nessuno dei due riesce a dare una spiegazione meccanica al problema. Non prendendo in considerazione il "disequilibrio" causato da uno sbilanciamento cranio mandibolare e non identificandolo e quindi mancando il trattamento, ogni loro terapia risulterà un insuccesso; va bene dire che l'influenza è causata da un disequilibrio del sistema neurovegetativo....ma da lì al risolvere il problema....sono entrambe(a mio avviso) sulla strada sbagliata.

Allego l'articolo perchè comunque è interessantissimo e a mio avviso va nella direzione giusta, tuttavia esistono come sempre delle imprecisioni in quanto il lavoro del simpatico e del parasimpatico sono molto soggettivi e ci sono molte persone sotto stress che hanno il simpatico sempre in attività(anche la sera) e vanno in parasimpaticotonia per esempio di pomeriggio dopo pranzo.

Il dott. Angilè infatti in un altro articolo, parlando solo di "influenza" va a smentire il primo articolo in quanto parla di infleunza causata da eccessive tossine.......i sistema neurovegetativo passa in secondo piano. Perchè? Provo a dare una risposta secondo la mia idea? Secondo me perchè il sistema neurovegetativo non è possibile trattarlo a meno che non si conosca per esempio una causa meccanica da trattare(come conosciamo noi del sito per esempio)......così se è causata dalle tossine....si può utilizzare ogni sorta di rimedio omeopatico e naturopatico(secondo me). Intendiamoci: non che io sia contrario alle cure coadiuvanti, anzi! .....ma questi medici, a mio avviso, continuano a girare attorno alla causa e vanno(e lo afferma anche il dottore in questione) solo a curare i sintomi.

Cito testualmente:"

Influenza e Sistema Neurovegetativo

I genitori di bimbi piccoli che vanno alla scuola materna, sono sconvolti perché i loro figli si ammalano sempre durante i fine settimana.
In una giornata abbiamo un'alternanza d'azione del sistema neurovegetativo.
Alle sette di mattina ci alziamo per andare a lavoro o a scuola e il nostro metabolismo mette in funzione il sistema ortosimpatico, quello dell'attività, con le ghiandole surrenali che stimolano adrenalina, noradrenalina e cortisolo, ormoni tonificanti e che servono come risposta agli eventi stressanti della giornata. Col passare delle ore e fino alle 17.00-18.00 si ha il massimo d'increzione di questi ormoni che rafforzano le nostre energie favorendo l'attenzione e la forza. Dalle 18.00 in poi si ha un calo di ortosimpatico e una maggiore secrezione di acetilcolina ormone che è attivato dal sistema parasimpatico, quello del rilassamento e del riposo.
Di sera siamo stanchi e ci addormentiamo davanti al televisore. Abbiamo dato fondo a tutte le nostre energie.
Lo stesso ciclo avviene nella settimana.
Lunedì inizia la secrezione di ortosimopatico, mercoledì è al massimo, venerdì sera inizia ad agire il parasimpatico. Sabato e domenica siamo rilassati e tranquilli, ma il nostro organismo in parasimpatico non ha più le difese attive dell'adrenalina, della noradrenalina e del cortisolo, ormoni che sono anche i migliori antiflogistici e quindi i maggiori difensori dell'organismo dalle malattie infettive.
I bimbi piccoli durante la settimana esauriscono la quantità di ormoni del sistema simpatico e dato che non riescono a ricaricarsi per il lunedì successivo, si ammalano in parasimpaticotonia. Il corpo deve riposarsi per ricaricare le batterie. I genitori naturalmente tengono i figli a casa tutta la settimana seguente. Li rimandano a scuola materna il lunedì successivo, il ciclo orto e parasimpatico si riattiva e il sabato stanno di nuovo male.
Quando uno stress supera di molto le possibilità del nostro sistema ortosimpatico, andiamo in parasimpaticotonia e le nostre difese si abbassano. Quante volte sentiamo i pazienti pronunciare frasi del tipo: “Sono così stressato che non ce la faccio più, quasi quasi mi ammalo e resto a casa a riposare”. Sembra la frase di uno che ha poca voglia di lavorare, ma è solo un meccanismo di difesa che inconsciamente la nostra psiche mette in azione per proteggerci.
L'influenza non è quindi derivata da un qualche virus, altrimenti dovremo tutti essere malati, poiché i virus sono nell'aria che respiriamo. Quando il surrene si esaurisce, dobbiamo ricaricarlo. Se non ci riusciamo in modo naturale ricorriamo alla malattia.
La malattia è la manifestazione finale di tentate regolazioni interrotte prima di raggiungere l'equilibrio, o tentate regolazioni cronicizzate dal persistere dello stress.
L'influenza è il modo più banale di esprimere il parasimpatico con il calore e l'infiammazione.
“Togliere una tossina crea lo spazio per un'altra tossina”. Non sono quindi utili i vaccini, ma il ripristino della capacità del sistema per far fronte in modo fisiologico agli stress quotidiani."

Ecco l'altro articolo(sempre suo....dove si smentisce dal suo articolo precedente):"

L'influenza

È una malattia dovuta a mixovirus di tre tipi (A, B, C) e vari sottotipi (A1, A2, B1, B2 ecc.). Può essere contagiosa e avere carattere d'epidemia. Si presenta con febbre alta, spossatezza e cefalea. Questi sintomi possono accompagnarsi a disturbi dell'apparato respiratorio, quali riniti, faringo-tonsilliti, tracheiti, otiti, bronchiti e disturbi intestinali quali coliti, stipsi, diarrea, crampi. I virus penetrano in tutti noi, dato che sono nell'aria. Perché alcuni si ammalano ed altri no?
Non è il virus, ma l'accumulo di tossine che ci fa ammalare.
Il virus è solo il tramite col quale il corpo tende a depurarsi. Quale mezzo migliore della febbre che brucia tutto?
Col termine "tossine" comprendiamo tutto quello che ci intossica, sia a livello fisico con l'alimentazione, l'aria inquinata, le sostanze velenose con cui entriamo in contatto anche attraverso la cute; sia a livello psichico con lo stress, le difficoltà nei rapporti, all'interno della famiglia, sul lavoro, nella scuola, con gli amici. Tutto questo porta ad una condizione di stanchezza della quale più volte non ci accorgiamo.
Quando siamo stanchi, cosa possiamo fare? Riposare. Il corpo lo fa per noi, ammalandosi, perché sente il bisogno di riposo fisico e psichico.
A volte, infatti, abbiamo bisogno di staccare la spina dalle attività giornaliere e dalle implicazioni dei rapporti umani. Siamo però totalmente presi dalla frenesia della vita che non possiamo permetterci di riposare neanche con la malattia: il bambino perde giorni di scuola ed in ogni caso non può essere lasciato a casa da solo, poiché entrambi i genitori lavorano; l'adulto non può assentarsi dal posto di lavoro, altrimenti il titolare può rimproverarlo, o svolge un'attività dove deve assicurare una presenza costante, o, se lavora in proprio, deve mantenere fede agli impegni e agli appuntamenti presi.
Ricerchiamo allora mezzi sempre più "veloci" per star meglio quali antibiotici, antipiretici, antinfiammatori, cortisonici, vaccini, e non ci accorgiamo che così ci intossichiamo di più e alla fine siamo più spossati giacché i farmaci chimici ci provocano delle complicanze che si possono trasformare in altre malattie.
L'Omeopatia ha invece la possibilità di agire in modo dolce e altrettanto veloce della Medicina tradizionale senza lasciare residui di intossicazione. Ricordo, con piacere, che una volta avevo prescritto Arsenicum Album 30 CH ad un paziente per un'influenza intestinale che si era presentata in forma epidemica nella zona in cui abitava. È guarito dopo due sole somministrazioni e dato che aveva usato solo sei granuli (un tubo ne contiene 80 circa), ha pensato di passare il tubetto di Arsenicum ai suoi amici del vicinato e tutti sono stati subito meglio.
Questo non deve essere preso come esempio, perché il rimedio Omeopatico deve essere prescritto non tanto per la malattia, ma per le modalità dei sintomi che possono manifestarsi in modo diverso in ogni paziente. Lo stesso virus aveva probabilmente prodotto una sintomatologia con uguale modalità a tutti i pazienti e questa corrispondeva ad Arsenicum Album.
Nell'arco di un episodio influenzale abbiamo variazioni di modalità per lo stesso sintomo. Per esempio la febbre può iniziare con brivido, con freddo glaciale, spossatezza, stanchezza, può continuare con bisogno di muoversi, con immobilità, con visioni, con sudorazione, con problemi alle vie aeree o all'intestino che permangono anche dopo la guarigione.
Ragionando un attimo, capiremo che le modalità di uno stesso sintomo non possono essere guarite con farmaci quali l'Acido Acetilsalicilico o il Paracetamolo, che abbassano la febbre in modo cruento e non lasciano al corpo la possibilità di agire in modo naturale contro i "virus”.
Ogni variazione di modalità di un sintomo corrisponde ad un diverso medicinale omeopatico."

articoli tratti dal sito http://www.giovanniangile.it

 

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