ultima ora: mercoledi' 19 settembre 2007 ore 21.00
BARI (Reuters) - Il rettore dell'università di Bari ha annunciato in serata l'annullamento delle prove di ingresso alle facoltà di medicina e odontoiatria svoltesi i primi di settembre nell'ateneo cittadino, mentre sempre oggi altri 24 studenti sono stati iscritti nel registro degli indagati con l'accusa di essere stati favoriti dietro compensi in denaro ai test di accesso nelle università di Bari, Chieti e Ancona.
A dare l'annuncio dell'annullamento delle prove è stato lo stesso rettore dell'ateneo di Bari, Corrado Petrocelli, in una conferenza stampa.
La procura di Bari ha inviato a Petrocelli e al ministro dell'Università Fabio Mussi l'elenco con i nomi di 24 studenti iscritti nel registro degli indagati mentre le fonti precisano che tra i 24 nuovi avvisi di garanzia, 21 sono destinati a studenti pugliesi e gli altri 3 a ragazzi residenti in Abruzzo e nelle Marche.
Per tutti l'accusa è di "corruzione e truffa ai danni dello Stato" mentre gli inquirenti stanno effettuando accertamenti su altri 19 studenti sui quali attendono informazioni dagli esperti di tabulati telefonici e schede sim.
Secondo quanto riferito oggi da fonti giudiziarie, a Mussi sarebbe stata inviata anche "una dettagliata relazione sul malcostume generalizzato scoperto nelle università di Bari, Chieti e Ancona".
INDAGATO ANCHE UN VIGILANTE
Intanto,nell'ambito della stessa inchiesta, la procura di Bari ha iscritto nel registro degli indagati anche un vigilante che lavorava all'università di Chieti e un uomo di Bari che farebbe parte dell'organizzazione e che, secondo gli investigatori, avrebbe materialmente inviato gli sms ai ragazzi con le risposte esatte.
Con gli avvisi di garanzia di oggi, sale complessivamente a 33 il numero delle persone iscritte nel registro degli indagati nell'ambito dell'inchiesta condotta dalla procura di Bari sui test "truccati" nei tre atenei di Puglia, Marche e Abruzzo.
Tra i 33 indagati, 24 sono studenti mentre 9 persone -- tra cui 7 raggiunte per prime da avviso di garanzia -- farebbero parte dell'organizzazione che forniva aiuti ai ragazzi.
La settimana scorsa il ministro dell'Università Mussi, intervenendo sulla vicenda, aveva detto che non sarebbero stati annullati i test di ingresso a medicina e odontoiatria a livello nazionale ma che sarebbe stato necessario rifare le prove soltanto nell'ateneo di Catanzaro -- dove secondo i media sarebbero state aperte in anticipo le buste contenenti i quesiti -- ed eliminare dalle graduatorie quegli studenti delle università di Bari, Chieti e Ancona ritenuti colpevoli di avere ricevuto aiuti dall'esterno.
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infatti come dici tu questo non è un caso sporadico... tra 6 mesi, 1 anno già ci si dimenticherà di questo e la storia si ripeterà.
Tanti anni fa, una cara amica di una mia collega di Bari, studentessa eccellente con la fissa di voler fare il medico, aveva fatto questi test.
La sorpresa è che non passo perchè il punteggio era insufficiente! Questa ragazza era certa di non aver commesso nessun errore, e caso vuole, siccome era figlia di un magistrato la cosa venne fuori. Lei poi ce la fece ad entrare e divenne una bravissima Odontoiatra.
Peccato che nei primi anni della professione fu disgustata dal modo di lavorare che c'era in Italia e quindi prese il volo per Londra e da allora la sua professione e lì, all'estero!
Quindi questa storia E' VECCHIA, ma si ripete.
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